Acque superficiali

I principali riferimenti normativi sono di seguito indicati.

- D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. - Individua nella sua parte terza gli obiettivi minimi di qualità ambientale per i corpi idrici significativi e gli obiettivi di qualità per specifica destinazione per i corpi idrici di cui all'articolo 78, da garantirsi su tutto il territorio nazionale. Gli standard di qualità vengono riportati nella tabella 1/A (Parametri di base da controllare nelle acque superficiali) dell'Allegato 1 alla Parte Terza del Decreto. Le principali sostanze da tenere in considerazione, classificate in prioritarie (P) e pericolose prioritarie (PP), appartengono ai seguenti gruppi: inquinanti inorganici, idrocarburi policiclici aromatici, idrocarburi aromatici, idrocarburi alifatici clorurati, prodotti fitosanitari e biocidi, composti organici semivolatili.

- D.M. 56/09 - "Regolamento recante criteri tecnici per il monitoraggio dei corpi idrici e l'identificazione delle condizioni di riferiemento per la modifica delle norme tecniche del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152".

- D.M. 260/10 - "Regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali, per la modifica delle norme tecniche del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 3, del medesimo decreto legislativo". Vengono riportati gli standard di qualità nella colonna d'acqua per le sostanze appartenenti all'elenco di priorità (tabella 1/A) e per quelle non appartenenti al suddetto elenco (tabella 1/B). Nella maggior parte dei casi gli standard di qualità ambientale fanno riferimento alla media aritmetica delle concentrazioni rilevate nei diversi mesi dell'anno (SQA-MA).