Trattamento del gas

Il trattamento del gas naturale comporta l'eliminazione delle sostanze o dei composti che possono conferirgli delle caratteristiche negative sia per il trasporto e la distribuzione, sia per la qualità e la sicurezza. La rimozione dell'acqua dal gas naturale avviene attraverso il processo di disidratazione; la rimozione dell'acido solfidrico (H2S) avviene attraverso i processi di addolcimento (o desolforazione), che consentono anche una rimozione significativa dell'anidride carbonica.
Al termine dei trattamenti, i gas di scarto vengono inviati all'impianto di recupero zolfo, dove l'H2S viene trasformato in zolfo liquido, stoccato in appositi serbatoi e successivamente caricato su autobotti per essere commercializzato (Figura 5).

Figura 5 - Schema di trattamento del gas.

Dopo essere stato trattato attraverso un impianto di addolcimento (desolforazione), il gas dolce viene inviato alle colonne di disidratazione per rimuoverne il contenuto di acqua. Per il gas dolce proveniente dalla linea Monte Alpi e per quello proveniente dalle quattro linee Val d'Agri vengono utilizzati due differenti processi di disidratazione:

- Linea Monte Alpi - Il gas viene fatto passare attraverso un filtro molecolare costituito da allumina, una sostanza che ha la funzione di trattenere al suo interno le molecole polari (in questo caso l'acqua), lasciando passare il gas inalterato.

- Linee Val d'Agri - Il gas viene trattato con un inibitore idrato, il glicole trietilenico (Triethyleneglycol, TEG), che ha lo scopo di abbassare il punto di formazione delle condense a una temperatura inferiore a quella minima presente durante il trasporto.

Per poter essere trasportato e distribuito, il gas deve rispettare dei limiti di punto di rugiada (temperatura, a una data pressione, alla quale si forma la prima goccia di idrocarburo condensato). Il controllo del punto di rugiada viene effettuato tramite il degasolinaggio, un processo basato sulla refrigerazione del gas, con conseguente separazione di eventuali frazioni di condensati. Al COVA la refrigerazione è meccanica e ottenuta con uno scambiatore freddo.
Il gas ottenuto, a bassa pressione, viene inviato a un sistema di compressione per essere portato alle condizioni di pressioni richieste per essere immesso nella rete di distribuzione Snam Rete Gas.
In condizioni di esercizio normale, l'unità non determina emissioni dirette in atmosfera. In condizioni particolari, ad esempio durante la fase di transizione dovuta al blocco di un compressore e l'immediato avvio della riserva, i gas vengono inviati alla "torcia fredda ad alta pressione"; tali gas sono comunque contabilizzati dal misuratore di portata apposito.